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Risotto al radicchio ricetta tradizionale: la scelta del brodo che ne esalta il gusto genuino

📅 29 Agosto 2026✍️ di Angela Vettori⏱️ 4 min di lettura

Il risotto al radicchio è una ricetta che incarna l’essenza della cucina tradizionale del nord Italia, dove ortaggi di stagione e brodi accuratamente preparati dialogano in una danza perfetta. La scelta del brodo non è un dettaglio: è la fondazione stessa del piatto, quella che trasforma gli ingredienti semplici in un’esperienza gastronomica autentica.

Come nasce il risotto al radicchio

Crescendo in una famiglia friulana, ho imparato che ogni ricetta racconta una storia. Il risotto al radicchio è nato dalle cucine di montagna, dove il radicchio rosso di Treviso diventava il protagonista invernale dei banchetti domenicali. Mia nonna preparava questo piatto con una dedizione quasi ritualetica, mescolando il riso con movimenti lenti e consapevoli.

Il radicchio, con il suo sapore leggermente amaro, richiede un brodo che sappia equilibrare e nobilitare. Non è una scelta casuale, ma una necessità culinaria radicata nella tradizione culinaria italiana.

Il brodo: anima segreta del risotto

La qualità del brodo determina il successo finale. Non improvvisiamo: il brodo deve essere fatto in casa, preferibilmente il giorno prima.

Brodo di carne per il risotto tradizionale

Il brodo di carne è la scelta classica per il risotto al radicchio. Prepara il brodo con:

  • 1 kg di ossa di manzo o pollo
  • 1 cipolla intera
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • Sale grosso
  • Acqua filtrata

Cottura: Lascia bollire per almeno 4-5 ore a fuoco basso. Il brodo deve risultare corposo, mai acquoso. Un brodo denso significa che gli estratti di carne hanno ceduto completamente al liquido.

Brodo vegetale: l’alternativa moderna

Se preferisci una versione vegetariana, il brodo vegetale funziona bene, ma deve essere intenso:

  • Scarti di verdure (carote, sedano, cipolla)
  • Funghi secchi reidratati
  • Aggiunta di miso per profondità
  • Timo e alloro

Questa opzione regala al radicchio una presenza più delicata, esaltandone l’amarezza naturale.

Gli ingredienti essenziali

Per 4 persone:

  • 320 g di riso Carnaroli o Vialone Nano
  • 400 g di radicchio rosso di Treviso
  • 1 cipolla media
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 1 litro di brodo caldo
  • 50 g di burro
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Sale e pepe q.b.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Tecnica di preparazione passo dopo passo

Preparazione preliminare

Pulisci il radicchio, eliminando le foglie danneggiate. Affettalo sottilmente, quasi a julienne: i pezzi piccoli permettono una cottura uniforme e una migliore integrazione con il riso.

Tritare finemente la cipolla. Questa darà dolcezza naturale che contrasterà l’amarezza del radicchio.

Cottura del risotto

Tostatura del riso (2 minuti): In un tegame pesante, fai sciogliere l’olio e il burro a fuoco medio. Aggiungi il riso e mescolalo costantemente finché tutti i chicchi diventano traslucidi ai bordi.

Sfumatura (1 minuto): Versa il vino bianco. Lascia evaporare completamente, mescolando sempre.

Cottura graduale (18 minuti circa): Aggiungi il brodo caldo, un mestolo alla volta, solo quando il liquido precedente è quasi completamente assorbito. Questo metodo permette al riso di rilasciare gradualmente l’amido, creando la caratteristica cremosità.

Aggiunta del radicchio (a metà cottura): Quando il riso ha assorbito metà del brodo, aggiungi il radicchio affettato. I suoi colori intensi sfumeranno leggermente nel risotto, creando un paesaggio cromatico affascinante.

Mantecatura finale

Quando il riso raggiunge il punto giusto (al dente, cremoso), spegni il fuoco. Aggiungi il burro a pezzetti e il Parmigiano. Mescola vigorosamente per 30 secondi fino a ottenere una consistenza cremosa.

Segreti e accorgimenti della ricetta

La temperatura del brodo è fondamentale. Se aggiungi brodo freddo, la cottura subisce uno shock termico che straccia le cellule del riso. Mantieni sempre il brodo sul fuoco, in un pentolino accanto.

Il radicchio deve essere aggiunto a metà cottura, non all’inizio. Se lo cuoci troppo a lungo, perde la sua caratteristica amarezza e diventa una massa indefinita.

Non coprire mai il risotto. Contrariamente a quanto credono molti, il coperchio intrappola il vapore e rende il piatto appiccicaticcio.

In sintesi

Il risotto al radicchio è un’ode alla semplicità consapevole. Il brodo, fatto in casa con dedizione, trasforma ogni singolo chicco di riso in una nota di una sinfonia culinaria. Questa ricetta, che abbiamo reinventato nelle cucine di montagna tra storie e tradizioni, rimane un tributo agli insegnamenti delle nostre nonne, dove il gusto autentico nasce dalla pazienza e dalla qualità degli ingredienti.

Una domenica intorno a un piatto di risotto al radicchio è una domenica ben spesa.

Angela Vettori

Angela è cresciuta in una famiglia friulana dove ogni domenica si preparavano i cjarsons secondo tradizione. Le piace reinventare antiche ricette di montagna e prende ispirazione dalle storie ascoltate nelle cucine delle case di amici e parenti.

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